Mostrai il capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma risposero: “Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” Il mio disegno non era il disegno di un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinchè vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi… Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia fuori che dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica ed alla grammatica. Fu così che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore…

(Da “Il piccolo principe” di A. De Saint-Exupèry).

La fantasia e la creatività, compagne ineliminabili nella vita dei bambini, iniziano a svilupparsi tra i 2 e i 3 anni, ed è compito degli adulti nutrire questo mondo che li aiuta a crescere in modo sano e felice. Il consenso di educatori ed insegnanti è unanime sulla necessità di salvaguardare e promuovere la fantasia dei bambini: attraverso essa vivono situazioni eroiche che li vedono vincenti e la loro autostima si rafforza così come la fiducia nel mondo esterno. L’immaginario, oltre a rappresentare una vera e propria esigenza psicologica e ad essere un mezzo efficace per dare vita e sviluppo agli stati emozionali, costituisce infatti uno degli elementi fondamentali ed indispensabili della psiche umana, in particolar modo di quella dei bambini.

È proprio attraverso la fantasia che i bambini esplorano le possibilità della realtà, cercando di dare un senso alle situazioni che vivono, sia che esse siano piacevoli o spiacevoli. Dunque è importantissimo che la fantasia del bambino possa esprimersi liberamente, in quanto è proprio quest’ultima che ha il difficile compito di mantenere la vita psichica del piccolo in equilibrio. Venendo a contatto con la realtà, il bambino si imbatte in una serie di difficoltà e di avversità: emergono, inevitabili, delle frustrazioni che potrebbero portarlo a concepire il reale in modo fatalmente pericoloso ed ostile. Ma la fantasia permette al bambino di rendere flessibili ai propri desideri e alle proprie aspettative le manifestazioni reali, evocando situazioni felici e rassicuranti, dando una rappresentazione della realtà a lui più congeniale, appagando desideri e sconfiggendo frustrazioni. Compito dell’adulto è, dunque, salvaguardare la fantasia-creatività infantili, favorendo lo stabilirsi di climi psicologici e di stili relazionali che incoraggino la libera espressione, l’iniziativa personale, l’assunzione di atteggiamenti e comportamenti non convenzionali. Vengono di seguito proposte alcune indicazioni su cosa fare perché la fantasia dei bambini non si spenga:

  • Diminuite il tempo di utilizzo dei mezzi tecnologici (la tv e i videogiochi costringono vostro figlio a vivere passivamente l’esperienza proposta senza nessuna interazione, per questo non aiutano a sviluppare la fantasia e la creatività, che emergono attraverso il fare e lo sperimentare in prima persona);
  • Diminuite le attività extra-scolastiche (senza essere sovrastimolato, il bambino avrà modo di tirar fuori il suo lato creativo e coltivare la fantasia);
  • Raccontate le favole ad alta voce (una favola ascoltata, senza il supporto visivo delle immagini, permette di creare nella fantasia ogni personaggio e situazione a misura del bambino: ad esempio, il lupo che mangia Cappuccetto sarà della grandezza, del colore, della forma e arricchito di bocca e denti grandi tanto quanto il bambino può concedersi. Il suo mondo fantastico in questo caso lo protegge).

In conclusione, fantasticare è un gesto naturale per i bambini, se mai è l’adulto a non esserne più capace e spesso, proprio per questo, sminuisce i momenti immaginari che il bambino vive tra sé e sé o anche in gruppo considerandoli ridicoli e di scarsa importanza. E, invece, guardiamoci intorno ed osserviamo come gli adulti ricchi di fantasia, che giocano ancora con la stessa naturalezza con cui fanno i bambini, sono tra le persone più felici del mondo.

Il difficile compito di salvaguardare la fantasia e la creatività infantili. ultima modifica: 2016-04-28T08:15:10+00:00 da Emiliana Sansivieri