Fin dalle fasi più precoci di vita, il bambino esplora, sperimenta e conosce il mondo attraverso il proprio corpo e ne prende coscienza dal movimento e dalle percezioni sensoriali di cui fa esperienza. L’attività fisica è un aspetto essenziale in età evolutiva tanto da essere riconosciuta dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale di bambini e ragazzi. Giocare muovendosi è la principale attività dei bambini; attraverso il gioco e lo sport essi sperimentano, si mettono alla prova, conoscono, imparano: in una parola, crescono!

Sport nelle diverse fasi di crescita

Tutti coloro che si dedicano, nell’ambito delle attività motorie e sportive, ai bambini dovrebbero acquisire la consapevolezza che il movimento è un potente e divertente mezzo per favorire una crescita equilibrata. Tra i 6 e gli 11/12 anni il bambino ha bisogno di esplorare e sperimentare la motricità in ogni suo aspetto:

  • A 5-6 anni, l’attività motoria per i bambini è un momento di emozione, attraverso la quale sperimentano nuove modalità di conoscenza del proprio corpo e del movimento;
  • Successivamente, a 7-8 anni, l’attività motoria diventa un momento di scoperta, attraverso il quale il bambino arriva a conoscere nuovi giochi per educare le capacità motorie, impara a risolvere i primi problemi motori e di gioco, si avvicina al gioco-sport con entusiasmo e divertendosi;
  • A 9-10 anni, l’attività motoria diventa un momento di gioco-sport, dove il bambino sperimenta lo sviluppo delle abilità motorie, si entusiasma nel giocare e desidera sempre mettersi alla prova. In questa età migliora la socializzazione e le capacità di attenzione e di concentrazione;
  • Infine, a 11-12 anni, l’attività motoria dei bambini diventa un momento di avviamento all’attività sportiva, grazie al quale il ragazzo sceglie la propria attività sportiva.

Come abbiamo visto, dalla prima infanzia all’adolescenza, oltre alla sfera puramente fisica, l’attività motoria ha un ruolo determinante in termini psicologici, educativi e sociali.
Nei bambini più piccoli stare e giocare in mezzo agli altri insegna la socialità, la lealtà, l’amicizia, il rispetto delle regole, un buon controllo emotivo, una buona adattabilità, una maggiore tolleranza alle frustrazioni attraverso l’accettazione della sconfitta e, non ultima, una valida autostima: tutti aspetti fondamentali nel processo di crescita.

Benefici e vantaggi dell’attività fisica

I benefici e i vantaggi dell’attività fisica sono, dunque, molteplici: il regolare movimento è importante ai fini del corretto sviluppo psico-fisico, garantisce un fisiologico accrescimento e dona ai bambini molti benefici che conservano anche in età adulta.

Eppure il tempo che i bambini dedicano al movimento è spesso inferiore alle loro necessità. Le abitudini frenetiche che ormai accompagnano gli adulti vanno spesso a ricadere involontariamente anche sulle esigenze dei piccoli. La situazione sembra diventare più problematica una volta raggiunta l’età scolare, quando gli impegni scolastici “obbligano” i bambini a stare molte ore seduti sui banchi di scuola e riducono ulteriormente il tempo dedicato allo svago.

Sport a Scuola

A questo proposito, vale la pena sottolineare con rammarico come la scuola tarda ancora oggi a riconoscere lo straordinario valore educativo e sociale dello sport: se pensiamo che nelle scuole primarie italiane, l’educazione motoria non è materia curriculare (non obbligatoria) questa, a mio avviso, è una realtà grave e che ci differenzia, da molti paesi europei.
Abbiamo visto come l’attività motoria, dal punto di vista psicopedagogico, sia fondamentale per lo sviluppo del carattere, l’incremento dell’autostima e la fiducia in se stessi: per questa ragione, l’educazione attraverso lo sport dovrebbe avere l’intento di ripensare questa attività in chiave più formativa e non meramente tecnica; lo sport non deve essere ridotto a pura fisicità, né puro agonismo, ma deve essere fonte ed ambito di esperienze emozionali che accompagnano l’essere umano a più livelli di coinvolgimento.

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Conclusioni

L’attività motoria e lo sport rappresentano, in ultima analisi, un luogo privilegiato d’apprendimento e di trasmissione di valori, uno spazio relazionale in cui i bambini possano imparare ad essere responsabili, premurosi, collaborativi, leali, solidali, disciplinati, leader, comunicativi; per queste ragioni lo sport diventa uno strumento educativo straordinario che permette ai ragazzi di impiegare unitamente le risorse del corpo e della mente per imparare a diventare, pian piano, uomini.

L’educazione attraverso lo sport: l’importanza dell’attività motoria per i bambini ultima modifica: 2016-05-10T08:15:39+00:00 da Emiliana Sansivieri