Questo articolo è un prezioso vademecum, soprattutto per tutti quei genitori che hanno figli dislessici o che lo sono a loro volta, su come facilitare la lettura per i dislessici. Maria Chiara Macchi, Pedagogista esperta in disturbi dell’apprendimento ed ella stessa dislessica, fornisce utilissimi consigli, frutto della sua esperienza diretta e professionale, per aiutare tutti i dislessici nella lettura, in particolare con i mezzi digitali.
Siamo particolarmente orgogliosi di riuscire a divulgare articoli come questo per provare ad essere di supporto a queste persone. Buona lettura! 🙂

Capacità di lettura dei dislessici

Ogni soggetto dislessico, ed anch’io lo sono, ha delle caratteristiche che lo rendono unico pur essendoci una peculiarità che ci accomuna tutti: è una capacità di lettura ad un livello significativamente più basso di altre persone di pari età e livello intellettivo.
Questo è determinato in primis da un disturbo dell’acquisizione e della processazione dell’informazione visiva e ad un deficit attentivo, visivo e spazio-temporale. I nostri movimenti oculari durante la lettura sono paragonabili a quelli di un bambino che impara a leggere! Spiegato con parole semplici i nostri occhi non si muovono in modo sequenziale lungo la pagina, ma saltano avanti e indietro rendendo la visione delle lettere scritte deficitaria, offuscata, le lettere all’interno di una parola si possono invertire, il testo può apparire in movimento, facilmente si perde la riga quando si va a capo.

Spiego sempre ai miei ragazzi che noi dislessici abbiamo gli occhi di Superman: hanno dei movimenti super veloci che ci danno la possibilità di vedere e leggere oltre le parole e oltre le lettere, sicuramente un dono (lo hanno scoperto vari studi scientifici), ma che crea una confusione nella lettura.

Come migliorare la lettura dei dislessici?

La bella notizia è che ci sono dei semplici accorgimenti che possono rendere la nostra lettura più efficiente e  più piacevole migliorando, di conseguenza, anche la comprensione e risparmiandoci spesso quei brutti mal di testa da stanchezza. Ma bisogna provarci!

Quando non sapevo ancora di essere dislessica non mi riconoscevo nelle descrizioni di come vedevano i dislessici, trovavo semplicemente dei testi difficili da leggere, altri addirittura impossibili (e ahimè li trovo ancora!). Mi sono accorta che la mia visione non era uguale a quella della maggior parte delle persone quando mi sono confrontata con testi ad alta leggibilità che…vedevo bene!
Ricordo esattamente quando ho visto per la prima volta una frase scritta con Open Dyslexic, un font appositamente studiato per dislessici, ed ho esclamato a gran voce: le lettere NON si muovono!
E’ per questo che raccomando ai ragazzi dislessici di provare a scrivere come suggerisco anche se inizialmente questo può infastidirli e turbare il loro senso estetico.

Alcuni accorgimenti

Veniamo allora agli accorgimenti da prendere:

Per prima cosa possiamo ridurre l’utilizzo dello stampato minuscolo, molte lettere scritte in questo modo arrivano al nostro cervello ribaltate per esempio la “b” diventa una “d” o addirittura una “p” oppure la “a” può diventare una “e” (quanta confusione può causare lo stampato minuscolo  utilizzato anche in geometria o in matematica!).

I font da utilizzare

Utilizziamo dei Font (il carattere tipografico) il più semplici possibile: senza grazie (allungamenti decorativi nelle estremità) e con maggior spazio tra le lettere e tra le parole.

Sono stati fatti molti studi su quali siano i font più leggibili. Di seguito vi lascio una lista di quelli gratuiti, ovviamente se siete dislessici dovrete provare ad utilizzarli per capire qual è quello che leggete meglio o che preferite. Non vi preoccupate, ce ne sono di molto belli e per tutti i gusti.

Questi font sono presenti su tutti i computer: Trebuchet MS; Comic sans; Helvetica; Arial; Verdana; Tahoma; Geneva; Sans serif monospaced.
Questi altri invece potete scaricarli dal sito Dafont.comOpen dyslexic (molto amato dai ragazzi, ma a volte trovato “fastidioso” da i non dislessici) , Lexie Readable e Nisaba.

Esiste poi un font tutto italiano e molto elegante, di cui essere fieri, è Bianconero, della casa editrice omonima. Basta scrivere una mail alla casa e spiegare per quale motivo si è interessati per ottenerlo gratuitamente.

Tutti questi font appaiono agli occhi dei dislessici chiari e alcuni caratterizzano le lettere in modo tale che, anche se si ribaltano, non si possono confondere. In molti di questi esistono i caratteri Italic, ossia quelli inclinati che utilizziamo per il corsivo, ma non vanno utilizzati perché diminuiscono notevolmente la velocità di lettura.
Ricordatevi che dopo aver istallato dei font bisogna riavviare il computer affinché possano essere utilizzarli sui nostri editor di testi.

Formattazione del testo

Non giustifichiamo mai, ma utilizziamo sempre l’allineamento a sinistra, aiuteremo l’occhio a trovare la riga a capo senza perdersi o fare fatiche inutili.

Utilizziamo una grandezza del corpo del testo che non sia meno di 14 ma, se siamo  insegnanti, ricordiamoci che i dislessici non sono presbiti e non hanno bisogno di lettere cubitali. Ho visto verifiche preparate su fogli immensi nei quali i ragazzi si perdevano letteralmente, oltre che sentirsi ridicoli davanti ai compagni.

Impostiamo l’interlinea (ossia la spaziatura fra le righe) di 1,5 e non inferiore.

Utilizziamo uno sfondo, basta un colore molto tenue che riduca la fluorescenza del solito bianco sul quale sono settati tutti gli editor di testo. Su word corrisponde all’icona del secchiello, per chi utilizza, come me, Page del Mac, bisogna invece inserire un’immagine (un rettangolo di un colore sfumato e tenue che occuperà tutto il foglio) che poi dobbiamo “bloccare” affinché diventi uno sfondo su cui scrivere.

Tutte queste impostazioni vanno settate sul nostro pc di default, in modo che quando iniziamo a scrivere il nostro testo è già pronto per noi!
Se sono un insegnante o un educatore posso arricchire il testo con immagini, schemi e tabelle (ma senza affollare la pagina), andare spesso a capo, ma senza spezzare le parole.

Evidenziare le parole chiave con il grassetto e utilizzare colori diversi per raggruppare i concetti (senza però pasticciare troppo!).

Altri accorgimenti

Usa frasi brevi.

Non utilizzare le doppie negazioni (per noi sono difficili da comprendere) e non esagerare con i pronomi.

Non stampare su fogli  bianchi e lucidi che affaticano molto lo sguardo, perfetti quelli di carta riciclata che sono un po’…“grigini”.

Se sono dislessico e voglio leggere un testo già esistente posso facilitare la lettura usando un righello o una cartolina (senza troppi disegnini che mi possono “distrarre”) e non devo vergognarmi di utilizzare le dita per tenere la riga. Io stessa appoggio i pollici ai margini del testo anche nelle situazioni più “formali”.
Da ragazzina, quando dovevo leggere un testo su un pannello a me verticale (come può essere una slide ad una lezione universitaria o un poster), ancora inconsapevole dei miei occhi di Superman, alzavo la mano con il pollice aperto, in modo da formare una L che mi “inquadravo” il testo da leggere.

Isolare una parte del testo aiuta molto.

È possibile facilitarsi anche nella lettura di articoli su internet copiando ed incollando il testo su un foglio di word (o dell’editor che si usa) su cui sono già state settate le nostre impostazioni preferite. In alternativa posiamo entrare nelle impostazioni del browser e nelle estensioni e mettere come font uno ad alta leggibilità. Esistono dei browser per cellulari e tablet che incorniciano l’articolo o trasformano i font in quelli ad alta leggibilità appositamente studiati per i dislessici; io, ad esempio, utilizzo OpenWeb.

Sul mio comodino c’è una pila di libri ordinati su internet e tanto desiderati ma poi tristemente abbandonati perché, per come sono stati stampati, la loro lettura mi implica uno sforzo tale da rendere difficile anche la comprensione.
Spesso mi arrabbio all’inverosimile quando testi che parlano di dislessia sono scritti in maniera inaccessibile. Non credo di essere l’unica dislessica appassionata all’argomento, contando poi che la maggior parte dei genitori di bambini dislessici interessati all’argomento sono, magari senza saperlo, dislessici.

L’ebook reader

Fate o fatevi il regalo che mi sono fatta fare io: un eReader ( dispositivo portatile sul quale caricare libri digitali) e scegliete una formattazione come vi ho suggerito! Il mio Kobo ha addirittura il font OpenDyslexic e poi scaricate audiolibri da ascoltare con le cuffie, forse vi ci vorrà un po’ ad abituarvi a seguire la voce di un lettore ma poi vi ci diletterete.

Non resta che Provare!

Provate e forse scoprirete che non è vero che non vi piace leggere.
Si può fare veramente molto per rendere la lettura e la scrittura quello che devono essere: un piacere! Se siete dislessici e proverete ad utilizzare questi consigli adattandoli al vostro gusto, non tornerete più indietro, ve lo assicuro!

Sullo stesso argomento leggi anche: Cos’è la dislessia? Ve lo racconto in 7 punti e Dislessia: Quando le misure compensative diventano umiliative

Come rendere un testo di facile lettura per i dislessici? ultima modifica: 2016-11-12T13:52:57+00:00 da Maria Chiara Macchi